Panettone classico
Uvetta sultanina e cedro candito, trentasei ore di lievitazione, glassa di mandorle sopra. Quello che il panettone è sempre stato.
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Sette reparti, un solo bancone. Si guarda, si indica, si porta a casa. I prezzi sono indicativi e cambiano con la stagione.
Come funziona
Qui non si ordina da un elenco: si guarda cosa c'è oggi. Quello che segue è il repertorio abituale della bottega, ma la disponibilità reale dipende dalla giornata — e questo, per noi, è un pregio.
Tutti i prodotti sono confezionati per l'asporto e pronti da scaldare. Per quantità superiori a tre chili vi chiediamo solo di avvisare la sera prima.
Il banco è completo dall’apertura fino alle 14. D’estate si riapre tutte le sere, d’inverno il venerdì e il sabato.
Un messaggio su WhatsApp la sera prima e mettiamo da parte.
Su ogni vaschetta trovate tempi e temperatura. Nient'altro da fare.
Il banco, oggi
Si frigge e si inforna la mattina, e quello che c’è è quello che si vede. Queste sono fotografie di una giornata qualunque, non di un servizio fotografico.
Impanate una per una e fritte al momento. Sono quelle che finiscono prima.
Verdure, pomodoro e mozzarella, gratinate sopra. Si vende a peso, si scalda a casa.
In pastella, finché la stagione li porta. Si mangiano caldi, davanti al banco.
Zucchine, fagiolini, cavolfiore. Pastella leggera e olio pulito, cambiato spesso.
Vetrina di Natale
Lievito madre rinfrescato per tre giorni, burro vero e nessun grasso vegetale. Ne facciamo pochi per volta, perché un panettone va seguito uno per uno: chi lo vuole, ce lo dice prima.
Si ordina dal 1º novembre · si ritira fino alla Befana
Uvetta sultanina e cedro candito, trentasei ore di lievitazione, glassa di mandorle sopra. Quello che il panettone è sempre stato.
Gocce di fondente al posto dei canditi. È quello che chiedono i bambini, ed è anche quello che finisce per primo.
Pasta di pistacchio nell’impasto e una glassa che sa di verde. Si taglia a fette sottili: è più ricco di quanto sembri.
Niente frutta, niente canditi: burro, vaniglia e zucchero a velo. Per chi nei canditi non ci ha mai creduto.
Salato, tagliato a strati e farcito la mattina stessa con quello che c’è al banco. Per la tavola della vigilia, e per il cenone.
Lo stesso impasto in formato da mezzo chilo, incartato a mano. Quello da portare quando siete invitati a cena.
L’impasto è sempre quello. Quello che ci va dentro, o sopra, lo scegliete voi quando ordinate: si aggiunge durante la lavorazione, non alla fine.
Cosa c’è davvero in ogni impasto ve lo diciamo al banco, allergeni compresi. Per le farciture con la crema serve un giorno in più.
Il repertorio
26 preparazioni in mostra
Acqua e farina, nient'altro. Si appiciano uno per uno sul tavolo: è il formato della Valdichiana e non lo fa una macchina.
Sfoglia tirata al mattino, uova intere, niente acqua. Cuociono in tre minuti, non uno di più.
Ricotta di pecora scolata ventiquattro ore. Chiusi a mano, uno per uno, e si vede.
Patate lessate con la buccia e schiacciate calde. Pochissima farina, tanta pazienza.
Lievito madre, ventiquattro ore e nemmeno un grammo di sale. Non è una dimenticanza: è nato per accompagnare i salumi, non per fare da solo.
Crosta spessa, mollica alveolata. Il pane da tenere due giorni senza rimpianti — e il terzo si fa la panzanella.
Gli unici due che il sale ce l'hanno. Perfetti con i pecorini stagionati e un bicchiere di rosso.
Alta, unta al punto giusto, sale grosso in superficie. Esce dal forno alle undici e alle diciotto.
Quarantotto ore di maturazione, pomodoro a crudo, fiordilatte ben scolato.
Aperta a metà e riempita al momento: prosciutto toscano, pecorino, finocchiona. Il pranzo che si mangia camminando.
Cambia con quello che c'è: patate e rosmarino, zucchine, salsiccia e stracchino. Si scopre arrivando.
Uva canaiola, zucchero, un filo d'olio. Si fa in vendemmia e poi si smette: aspettarla un anno fa parte della ricetta.
Novanta minuti di girarrosto, salato la sera prima. Pelle croccante, petto ancora umido.
La porzione da una persona, con le patate cotte sotto lo spiedo nel fondo di cottura.
Lombo disossato, rosmarino, aglio e semi di finocchio. Si affetta al momento, sottile, davanti a voi.
Cotte sotto la carne, nel grasso che cola. Il motivo per cui non ne avanzano mai.
Sfoglia all'uovo tirata da noi, besciamella fatta al momento, sette strati. La crosta agli angoli è la parte contesa.
Arrotolati a mano nella sfoglia, non nei tubi comprati. Besciamella sopra, pomodoro sotto.
Sottili come un fazzoletto, ricotta e spinaci dentro, besciamella e pomodoro sopra. Il piatto delle feste.
Melanzane fritte una per una, mai al forno. È l'unico modo, ed è anche il più lungo.
Il sugo che avanza è perfetto sui pici il giorno dopo. Anzi: è il vero motivo per cui si comprano.
Quello che c'era al mercato quella mattina, arrostito con olio, sale e nient'altro.
L'aglione della Valdichiana è dolce, non pizzica e non si sente per due giorni. Con i pici è la coppia di casa.
Di fegatini, con i capperi e l'acciuga. A una tavola toscana non mancano mai, e infatti li facciamo tutti i giorni.
Il pane di ieri che diventa il pranzo di oggi: pomodoro, cipolla, basilico, olio nuovo. D'estate finisce presto.
Ricotta fresca del caseificio, pomodorini, basilico e un filo d'olio. Il vassoio che salva una cena all'ultimo momento.
Fuori elenco, a rotazione: ribollita, fagioli all'uccelletto, peposo, zuppa di farro, coniglio in porchetta. Quasi tutto si vende a peso e il prezzo si fa al banco, perché cambia con la stagione e con il mercato. Per allergeni e intolleranze chiedete pure al banco: sappiamo cosa c'è in ogni preparazione.
Catering ed eventi
È cominciato con un battesimo e non ci siamo più fermati. Prepariamo buffet per feste di famiglia, compleanni, inaugurazioni, pranzi d'ufficio e rinfreschi: gli stessi piatti del banco, moltiplicati e consegnati caldi.
Raccontateci quante persone siete, dove e a che ora: vi rispondiamo con un preventivo entro ventiquattro ore.
Meglio di persona
Quello che avete letto è il repertorio, non il menù di oggi. Si cucina quello che c’è e si finisce quello che si cucina: per sapere cosa trovate adesso, il modo più rapido è passare o telefonare.
Dove siamo e orari